Nutrizione per la Salute e il Benessere

Nutrizione per il benessere e salute

Le ricerche condotte negli ultimi decenni sugli effetti della nutrizione sulla salute umana hanno mostrato come i nutrienti possono contribuire enormemente a ridurre l’insorgenza di molte malattie croniche. Inoltre, i risultati sinora ottenuti hanno dimostrato che uno stile dietetico sano è fondamentale non solo per il mantenimento di una composizione corporea ottimale, ma anche per i suoi profondi effetti sull'umore e sulla percezione mentale dello stato di benessere.

Ma qual'è lo stile alimentare giusto? Su questo tema esistono numerose teorie, spesso contrastanti.

La quantità

Esiste un minimo comune denominatore per tutte le diete, un principio tanto semplice quanto essenziale: mantenere un bilancio calorico complessivo neutro. Detto in altre parole, l'energia mediamente introdotta deve essere pari a quella mediamente bruciata.

Questo principio, apparentemente banale, non è così scontato e così semplice da mettere in pratica. Le richieste energetiche cambiano nel tempo, a volte proprio per l'influenza del cibo stesso che, in funzione delle sue quantità e dei suoi diversi componenti, può accelerare o diminuire il dispendio calorico.

Oggi viviamo tra mille tentazioni culinarie e molti cibi facilmente acquistabili sono buoni e appaganti. Purtroppo, però, questi cibi sono spesso molto calorici. A questo proposito, la chiave del successo di una dieta sta nel capire quale è la frequenza con cui possiamo consumare i diversi cibi: nulla va infatti totalmente eliminato, o quanto meno non necessariamente, poiché dal punto di vista psicologico una dieta troppo proibitiva è destinata ad essere abbandonata presto.

Riguardo a questo tema tornano molto utili i principi alla base delle pratiche dietetiche che personalmente adotto con gli sportivi. I concetti alla base di queste pratiche sono, infatti, altrettanto validi per il sedentario, perché il corpo umano è sempre lo stesso. E' importante ragionare in termini di cicli dietetici, brevi e lunghi. Periodi di maggiore introito calorico sono fondamentali per “resettare” il corpo a livello ormonale e psicologico, mentre periodi di minor introito consentono il mantenimento di un bilancio calorico corretto e evitano una iperstimolazione metabolica. Questi principi sono applicabili su diverse scale temporali: da giorni (giorni con maggior introito calorico e giorni con minor introito calorico) a mesi (mesi con maggior introito calorico e mesi con minor introito calorico). Chiaramente, tanto più si considerano tempi lunghi, tanto più l'eccesso o il difetto calorico deve essere moderato, per non creare squilibri difficilmente compensabili.

I campanelli di allarme che segnalano un introito energetico eccessivo rispetto ai fabbisogni reali sono ben noti e non vanno ignorati: aumento della massa grassa, riduzione della lucidità mentale, disturbi intestinali, e così via.

Altrettanto importanti sono i segnali derivanti da un introito energetico insufficiente: riduzione della massa grassa e della massa magra (sarcopenia), apatia, ipotermia, debolezza, e così via.

La chiave per mantenere una condotta dietetica corretta nel lungo termine non è quella di privarsi cronicamente degli alimenti più gustosi e calorici, ma di comprendere con quali frequenze essi vanno consumati.

La qualità

Parallelamente a quanto detto sulla quantità, va presa in considerazione anche la qualità dei cibi. A questo proposito è importante consumare alimenti che 1) siano il più possibile freschi e variati, 2) non apportino carichi glicemici eccessivi, 3) apportino sufficienti quantità di proteine, e 4) siano cucinati spesso a casa. Sebbene questi aspetti rappresentino, nel complesso, un ottimo punto di partenza, a volte ciò non basta. Infatti, ciascuno reagisce a modo proprio agli alimenti e ai loro componenti e per questa ragione è spesso necessario eliminare per un periodo, o per sempre, alimenti che il nostro corpo non è in grado di processare adeguatamente. Quando si percepisce un malessere frequente e inspiegabile (che può andare dai classici dolori intestinali, al gonfiore, al mal di testa, ai disturbi del sonno ecc.) una volta escluse gravi complicazioni, è buona cosa provare a eliminare, una alla volta, determinate categorie di alimenti e osservare cosa succede. Spesso i risultati sono sorprendenti.

Le spezie sono componenti importanti di una dieta sana e variata.

L'attività fisica

Il movimento e l’attività fisica sono fondamentali per mantenere il corpo sano nel tempo. E’ importante sottolineare che l'effetto principale dell’attività fisica è quello di mantenere in perfetta efficienza l'apparato metabolico, e quindi non solo quello di bruciare meramente calorie. Un muscolo allenato, in un corpo con le giuste proporzioni tra massa magra e grassa, brucia di più e meglio rispetto al muscolo di un sedentario. E' questo il principio su cui fa leva il nutrizionista o il trainer quando sprona a far movimento: lo scopo è migliorare il modo in cui vengono processati e partizionati gli alimenti nel corpo, molto probabilmente alterato da anni di sedentarietà e dieta sregolata.

I nuovi fronti della ricerca in ambito nutrizionale

L'interesse dei ricercatori si sta concentrando su due grandi aree riguardanti a) le relazioni tra microbioma e salute psicofisica e b) le relazioni tra genetica e alimentazione (quest’ultima suddivisibile in due grosse branche: la nutrigenetica e la nutrigenomica).

Il microbioma

La flora batterica residente nel nostro corpo è senz'altro correlata al nostro stato di benessere intestinale e del corpo in toto. Sono sempre più numerose le ricerche scientifiche che si focalizzano su questo tema e credo che le scoperte in questo campo siano solo agli albori.

Una delle principali complicazioni degli studi sulla flora intestinale risiede nel fatto che le specie batteriche residenti sono davvero numerose e che solo per alcune specie sono state riscontrate associazioni scientificamente rilevanti per quanto concerne il benessere intestinale.

Sono proprio queste le specie di cui sono composte le capsule di probiotici che generalmente acquistiamo per ripristinare la flora batterica intestinale. A questo proposito un importante aspetto da considerare è la qualità dei prodotti acquistati che, spesso, è scarsa e impedisce l'attecchimento dei probiotici stessi a livello intestinale. Per garantire la reale efficacia di un protocollo integrativo di questo tipo è fondamentale scegliere probiotici di derivazione umana, adeguatamente conservati e trasportati.

Oggi è possibile eseguire specifici test biologici per definire la tipologia e la quantità di batteri presenti nell'intestino (spesso è la quantità che determina se certi tipi di batteri sono dannosi o benefici), allo scopo di valutare se si è in presenza di disbiosi, cioè di una alterata flora batterica intestinale. Sebbene queste metodologie esistano da decenni e siano ampiamente usate per l’identificazione di batteri patogeni, il loro uso nella rivelazione di carenze di probiotici è relativamente recente. Bisogna quindi procedere con cautela e cognizione di causa, consapevoli del fatto che una somministrazione probiotica non adeguata può risultare inutile o, in alcuni casi, può persino peggiorare i sintomi.

Esempio di miglioramento della flora batterica ottenuto somministrando, per 30 giorni, probiotici umani e specifici e in successione, in parallelo ad una dieta molto rigorosa e stretta. I saprofiti sono batteri che, in funzione delle loro quantità, possono avere un effetto benefico e dannoso e sono in equilibrio con i probiotici.

Nutrigenetica e Nutrigenomica

Il cibo e il genoma, in un certo senso, si influenzano a vicenda. A seconda della direzionalità con cui questo rapporto viene indagato, si sono sviluppate due branche scientifiche ben distinte: la nutrigenetica e la nutrigenomica. La nutrigenetica è la scienza che si occupa di indagare i rapporti tra il patrimonio genetico e la variabilità intraindividuale di riposta al consumo di cibi. La nutrigenomica è la scienza che studia come il cibo può cambiare l'espressione genica.

Senza addentrarci negli aspetti specifici relativi a queste tematiche, è importante sottolineare che lo scopo di questi studi è, da un lato, quella di consentire l'identificazione di una dieta individualizzata in funzione del corredo genetico e, dall'altro lato, di prevenire oppure di curare (tramite la regolazione genica indotta dagli alimenti) determinate patologie adottando una condotta alimentare specifica.

Nutrigenetica e Nutrigenomica: le scienze che indagano come il cibo e l'espressione genica si influenzano a vicenda

Servizi

servizi del Nutrizionista Francesco Corti

Nutrizione
Sportiva

Per essere praticata al meglio ogni disciplina sportiva richiede un'alimentazione ben calibrata e su misura

Scopri
servizi del Nutrizionista Francesco Corti

Nutrizione
e Dimagrimento

Perdere massa grassa è oggi l’obiettivo di molti, per motivi sia salutistici sia estetici. La domanda da porsi non è “qual'è la dieta giusta?”, bensì “qual'è la dieta giusta per me, in questo momento?"

Scopri
servizi del Nutrizionista Francesco Corti

Nutrizione
e Salute

La corretta alimentazione rappresenta il modo più semplice e naturale per migliorare o mantenere il proprio stato di salute

Scopri
servizi del Nutrizionista Francesco Corti

Consulenza
Online

Quando la distanza rappresenta un problema, una consulenza online può rappresentare una buona soluzione

Scopri

Risultati

Spesso le immagini dicono più delle parole. In questa sezione sono illustrati alcuni risultati ottenuti da persone che ho seguito personalmente

Contattami per informazioni

Proponi la tua attività sul tuo circuito, contattaci per avere ulteriori informazioni.




Contattami su Facebook
y